martedì 22 dicembre 2009

IL RANUNCOLO




Il ranuncolo, o più correttamente Ranunculus, comprende più di 400 specie di piante erbacee, alcune delle quali le troviamo anche in natura in Italia, la più comune delle quali è il Ranunculus asiaticus (l'unica varietà a radici tuberose), originario dell'Asia e della Grecia, che offre tantissime varietà con fiori diversi per forma e colore, che vengono continuamente combinate tra di loro, in modo da ottenere sempre nuovi ibridi.


DESCRIZIONE:

-i TUBERI sono grandi dai 5 ai 10 cm di diametro, presentano delle protuberanze

-il FUSTO è robusto e ricoperto di peli, può raggiungere anche i 60 cm di altezza, ma in genere è alto circa 40 cm

-le FOGLIE sono ovate, molto suddivise, e di colore verde chiaro

-il FIORE è circolare, di diametro circa 5 cm, di solito a forma di coppa ma ci sono anche varietà a fiore piatto

CALENDARIO:
Piantare i tuberi: a Novembre al Centro-Sud, a Marzo al Nord (per evitare le gelate invernali)
Concimare: da Aprile fino a quando vediamo che il fiore sta appassendo, quindi indicativamente verso Giugno

Annaffiare: nel periodo di vita della pianta, quindi da Aprile fino a fine Luglio/ inizio Agosto

Togliere i tuberi: Agosto


LA MESSA A DIMORA:

Nelle regioni con inverni più miti si possono mettere a dimora i bulbi anche in autunno, mentre nelle regioni con inverni freddi bisogna aspettare l'inizio di primavera, per evitare il pericolo di gelate, dato che i ranuncoli sono sensibili a queste.

Piantiamo i bulbi in terreni ben drenati (possiamo farlo sia in giardino che in vaso, in quest'ultimo caso eliminiamo il sottovaso per evitare i ristagni d'acqua), e se possibile in un terreno fertile: se vogliamo al momento della messa a dimora possiamo mischiare il terreno con del letame maturo, per arricchiare il terreno.
Piantiamo i bulbi in una zona esposta al sole almeno parzialmente (al Sud è meglio scegliere posizioni ombreggiate nelle ore più calde della giornata per evitare che i fiori si secchino subito), e riparata dal vento, che potrebbe piegare gli steli più alti.

I bulbi vanno piantati alla giusta profondità e alla giusta distanza tra di loro, e si ricopre senza compattare, ma solo pressando leggermente co il palmo della mano per eliminare l'aria in eccesso. Una volta finito il tutto si bagna.


NUTRIMENTO E CURA DELLE PIANTINE:

Non bagnare eccessivamente la piantina per evitare marciumi radicali; dopo aver bagnato la prima volta non bagnare fino a quando non vediamo la piantina germogliare.
Quando i ranuncoli iniziano i loro sviluppo possiamo iniziare a bagnare con più abbondanza, bagnando sempre al piede della pianta e non dall'alto.
Dobbiamo bagnare fino a quando non vediamo la parte verde della piantina diventare gialla e staccarsi.
Per quanto riguarda la concimazione bisogna, al di là della creazione di un terreno adatto e ricco di nutrienti prima della messa a dimora (che si può ottenere mischiando al nostro terreno già esistente del terriciato, del compost, o del letame maturo), dare alla piantina in crescita un fertilizzante liquido diluito ovviamente nell'acqua di bagnatura. Concimiamo non ad ogni bagnatura, ma ogni 10 giorni, con un fertilizzante per piante verdi nella prima fase, e un fertilizzante per piante da fiore dal momento in cui nascono i boccioli.
Dobbiamo concimare fino a quando non vediamo il fiore della piantina appassire, mentre possiamo come detto sopra continuare a bagnare fino a quando non vediamo anche la parte verde seccare.
Dobbiamo asportare i fiori appassiti, cosi da poter favorire lo sviluppo degli altri boccioli.
ESTRAZIONE DEI BULBI:
Estraiamo il tubero dal terreno quando vediamo che le foglie si staccano dalla piantina, ovvero quando sappiamo che la fase di sviluppo della pianta è finita: facciamolo con cura cercando di non danneggiarlo. Puliamo il tubero dalla terra e lasciamolo asciugare al sole per un paio di giorni, dopodichè lo possiamo conservare per una successiva messa a dimora in un sacchetto chiuso, tenuto in luogo asciugo e fresco, ma non freddo,e a temperatura stabile.
Pare che la piantina rifiorirà meglio se aspettiamo due o tre anni per ripiantarla, quindi possiamo anche non ripiantare il bulbo l'anno successivo.
In fase di estrazione possiamo dividere i tuberi (per ottenerne più di uno) così in fase di asciugatura si possono cicatrizzare le ferite causate dalla rottura. E' consigliata la divisione solo sui tuberi grossi e ben formati, e non in due anni consecutivi.

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